Artista Violetta Fadda Mostra Al Mondo Arte Vera

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Questo è il panorama dalla terrazza di una delle più affascinanti chiese del mondo, il Duomo di Milano in Italia. In lontananza, una passeggiata di dieci minuti, si scorge la capitale della moda mondiale. Ad Amsterdam puoi vedere in vetrina donne vestite in modo succinto che si spoglieranno per un prezzo non molto alto. A Milano invece si vedono in vetrina manichini vestiti che mostrano la loro merce, però per ottenerla occorre pagare moltissimi soldi.

In questa tipica vetrina milanese, un paio di jeans sdruciti è in vendita per 328 Euro. Sono i buchi nelle scarpe anche? Sono in vendita per 1410 Euro.

Altrove in Milano si possono trovare borse di Gucci a 1600 Euro. Se si vuole spendere di più Versace vende un cellulare rivestito di pelle di coccodrillo a 6000 Euro.

In questa foto che ho scattato a Milano la maglia costa 395 Euro e le scarpe 498 Euro. La giacca costa 2810 euro. La giacca però non è nella foto. Questo perché per me l’arte o il fascino non sta nei vestiti in se stessi. Io penso che la grande arte dei nomi come Armani, Versace e Gucci non sono gli oggetti prodotti ma la loro capacità di ottenere così tanti soldi dalle persone. Chi comprerà mai questi articoli? Io penso che questi negozi siano per bankster, pop star, magnati arabi del petrolio e mafiosi russi. Che abili sono queste stilisti di moda! Riescono a raggirare le persone che a loro volta raggirano ognuno.

Suppongo che loro credano di essere dei grandi designer ed artisiti. Ma ricordiamo la massima, “La moda è quel tipo di stile che è così terribile da dover essere cambiata ogni sei mesi”. In Italia si vedono le tracce dei tempi in cui grandi artisti hanno progettato e ornato palazzi. In tempi moderni noi siamo stati afflitti dal Modernismo, iniziato da gente come Le Corbiser.  Questa gente ha costruito edifici cubici di vetro e acciaio, con parcheggi di asfalto, e riempirono i musei d’arte con dipinti in genere costituiti da una semplice linea o da un getto di pittura lanciato a caso sulla tela. Anche loro sono artisti manipolatori come le aziende di moda di Milano. Essi hanno proposto qualche cosa come nuovo o diverso come arte e hanno portato la gente a crederlo.

Chi sono io per dire che cosa è l’arte? Qualcuno frustrato dalla futilità di definire la pornografia una volta dichiarata, “la riconosco quando la vedo.” Anche io dirò che riconoscerò l’arte quando la vedrò. Molte persone non la conoscono e perciò hanno bisogno che la moda gliela insegni.

E questo induce il quesito: E se gli artisti progettassero I nostri palazzo e I nostri abiti? Certamente avremmo palazzi moderni ispirano emozioni tanto quelli dell’epoca barocca, rinascimentale, greca e roamano. Invece quasi tutto ciò che è stato costruito dopo la seconda guerra mondiale è molto desolante.

E I nostri vestiti? Che cosa pensereste di un artista che ha dipinto quadri come questi?


Chi ha scolpito opere come queste?


E se disegnasse abiti?

La donna italiana, artista nata in Russia, Violetta Fadda che ha creato questi cose produce anche vestiti. Allora che penseremmo se avessimo se una grande artista disegna abiti?

Invece di qualche tendenza alla moda è anche una variazione di una uniforme o la conformità dei tempi noi avremmo qualche cosa eterno:

Al posto di abiti scialbi per donne in carriera noi avremmo abiti per donne brillanti che vogliono distinguersi:

Sulla destra Fadda ha creato il quadro e gli abiti, a cui lei stessa fa da modella.

E sapete che cosa non capisco proprio? Sfilate di moda a New York, Parigi e Milano. La gente, che si prende troppo sul serio, guarda modelle senza senso del humor, alte e magre, che sembrano emaciate perché dipendenti da droghe, sfilare sulle passerelle con vestiti veramente brutti. Che cazzo è questo? Non lo comprendo perché non capisco la moda. Ma io capisco l’arte. E questa è la ragione per cui presento l’arte di Violetta Fadda. E i suoi vestiti stanno bene alle persone di tutte le età. Non solo ai giovani, alti, magri e dipendenti da droga.

Nella foto a sinistra vedete la contessa di Voltri Superiore Fenizia Innocenti. Bella a 88 anni con I vesti disegnati da Violetta Fadda, nella stessa foto a destra, insieme al MCT CEO Brian Friedkin sulla sinistra.

Sulla destra vediamo la madre dell’artista Lidia. Lei e’ morta un’ora dopo avere scattato questa foto all’età di 92 anni. Occorre un grande artista per creare la vita in questo modo fino all’ultimo respiro.

E’ stata la mamma di Violetta Fadda ad insegnare come creare arte incantevoli. Cresciuta durante I tempi grigi di Stalin la mamma di Violetta avrebbe creato ogni giorno un bel tavolo di pranzo. Poco importa se fosse stato solo con poche patate e qualche scarno pezzo di carne dura sovietica. “Mia madre diceva che tu devi sempre apparecchiare una bella tavola,” ha detto Fadda. Osserviamo che oggi la gente vive in tempi più semplici ma mangia in sala di fronte alla televisione. E invece Lidia durante l’epoca di Stalin creava una meraviglia dal niente. Ecco quello che una grande artista fa.

Infatti Lidia creò sua figlia, una meraviglia dal nulla. Lei fu concepita durante l’assedio nazista di Leningrado, quando non c’era molto da mangiare. Un milione di persone morì durante l’assedio del 29 mese. Si può dire niente davvero, né pane né carne, solo la pura passione dei genitori di Violetta Fadda alimentarono la sua nascita. Durante l’assedio nazista di Leningrado c’era una sola strada di 150 km durante l’inverno sopra il lago ghiacciato Ladoga. I russi trasportavano la donne incinte per sicurezza in Siberia. Ma la strada in sé non era sicura e tante donne e bambini morirono a causa dei bombardamenti nazisti del percorso ghiacciato. Ma Lidia sfuggì al bombardamento tedesco e così Violetta Fadda nacque a Tobolsk, in Siberia.

Dopo che la guerra finì Violetta Fadda e sua madre ritornarono a Leningrado. A quel tempo lei aveva vent’anni, erano gli anni 60, Violetta Fadda faceva parte di un piccolo gruppo unito di artisti chiamato l’Avanguardia di Leningrado. Negli anni 70 il governo sovietico iniziò a rendere difficile la vita dell’Avanguardia di Leningrado. Gli artisti provocavano le convenzioni e l’ortodossia degli anni di Brehnev. Era una forma di perestroica in anticipo di 15 anni. Il governo sovietico si infastidì, censurò e mise in prigione gli artisti. Molti di loro fuggirono dall’Unione Sovietica. Violetta scappò a Genova, in Italia alla fine degli anni 70 e la considera la sua patria da allora.

Ma la vita di Violetta continuo tra le lotte. I sovietici le confiscarono tutti i beni, inclusi i suoi lavori artistici. In Italia il suo primo matrimonio finì presto. Rimasta sola in un mondo dove gli artisti trovano poche possibilità di guadagnare. Lei lavorò per anni come infermiera. Ma quelle non furono periodi tranquilli ma furono ricchi di avvenimenti aiutando i malati. Lei ha ispirato la storia del premio vincitore, “l’Infermiera Russa”. La storia, che al 95% reale, inizia quando Fadda incontra la moglie di un ex paziente che era morta di cancro. La donna racconta a Violetta che era sul punto di andare in una farmacia per comprare dei sonniferi e suicidarsi. Violetta le disse: “Perché non ti suicidi come facciamo noi in Russia? Prima fai una bella grande cena… ” Si puo leggere il racconto qui in inglese.

Sfortunatamente molti degli artisti dell’Avanguardia di Leningrado sono morti. Ma per fortuna Violetta Fadda va avanti con forza. Molte di queste foto sono pezzzi recenti.

Il mondo è pieno di truffatori che fanno passare stronzate per cose di valore. Ma Violetta ci mostra la roba vera.
(Grazie ad Adriana Miraglia per l’auito con la traduzione.)

Sotto vi mostro altri lavori di Violetta Fadda:

Il Duchese di Vittoria, Conte Emanuelle Moncada.

Dipinti su tegole.


Violetta Fadda in Sicilia.


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